Microchirurgia

La cataratta

La cataratta è una malattia dell’occhio dovuta all’opacizzazione del cristallino; essa comporta un progressivo “annebbiamento” con riduzione della capacità e della qualità visiva. Le immagini sono sfocate, i colori sono sbiaditi.

Si avvertono crecenti difficoltà nelle principali attività quotidiane, nella guida di autoveicoli, nella lettura di un libro o di un giornale con il vecchi occhiali, nel riconoscere le persone.

Per risolvere il problema è opportuno un intervento chirurgico (facoemulsificazione). Il cristallino opacizzato viene frammentato ed asportato, con l’uso di uno strumento ad ultrasuoni, e sostituito con un cristallino artificiale, la cui gradazione viene calcolata nel corso di una visita preliminare.

dd

Attualmente sono disponibili strumenti chirurgici e lenti sempre più efficaci per la migliore riabilitazione visiva. Tuttavia questo intervento chirurgico, seppur molto praticato, conserva numerose difficoltà ed insidie pratiche tali da renderlo indicato in situazioni di reale necessità.

E’ un intervento chirurgico che può essere svolto, nella maggioranza dei casi, senza la necessità di un ricovero.

dd

Il glaucoma

Il glaucoma è una malattia cronica dell’occhio di difficile comprensione per chi ne è affetto, in quanto le fasi iniziali e quelle evolutive non vengono percepite se non con i riscontri effettuati dal medico oculista e con l’ausilio di esami strumentali.

Si tratta di un lento e progressivo deterioramento della vitalità del nervo ottico. Tra i vari, l’aumento della pressione intraoculare, rappresenta il principale fattore (di rischio) nocivo. Sono numerose le situazioni contingenti che portano, nell’organismo umano, a soffrire degli effetti della pressione intraoculare aumentata.

L’intervento chirurgico per il glaucoma cronico (trabeculectomia) mira a ristabilire un livello di pressione intraoculare di sicurezza. Esso consiste nel creare un tramite, tra l’ambiente interno e l’ambiente esterno dell’occhio (sotto la congiuntiva), nel quale far “filtrare” il liquido (umor) acqueo che con difficoltà viene drenato nella struttura preposta a questa funzione: l’angolo irido-corneale.

dd

Nell’ultimo decennio in particolare, si è ridotta drasticamente la necessità di curare questa malattia con un intervento chirurgico, per la comparsa sul mercato di farmaci (colliri) molto efficaci nel controllare la pressione dell’occhio, e quindi la progressione della malattia.
E’ più facile, allo stato attuale, che si ricorra ad un intervento chirurgico, spesso di differente fattura, solo per alcune forme particolari di glaucoma.
E’ un intervento chirurgico che richiede un ricovero in un ambiente idoneo.

dd

Il distacco della retina

Il distacco della retina è una malattia dell’occhio, che provoca spesso una perdita delle capacità visive drastica, rapida e progressiva. Spesso è preceduta dalla comparsa di lampeggi improvvisi e continui. E’ dovuta alla separazione del tessuto retinico, dalle fattezze di una sottile pellicola trasparente, dalla sua sede naturale all’interno dell’occhio.
 
Per curare il distacco della retina occorre effettuare un intervento chirurgico. E’ opportuno un approfondito esame preliminare. Si cerca di riposizionare la retina utilizzando tecniche differenti in base alla causa che ne ha provocato il distacco.

dd

Può essere utilizzata una procedura chirurgica (sclerale) lavorando dall’esterno dell’occhio, per restringere la circonferenza del globo oculare e favorire il riposizionamento della retina, quando questa si è distaccata dopo la comparsa di semplici rotture retiniche.

d

Può essere intrapresa una procedura chirurgica lavorando all’interno (endovitreale) del globo oculare, se il distacco è avvenuto per  cause più complesse. E’ un intervento chirurgico che richiede un ricovero in un ambiente idoneo.